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Fabio Maddalo ART

Dicono Di Me

Esplosioni di colore attraversano la tela, diramandosi in giochi di luci e ombre che catturano lo sguardo in un vortice di pura energia.

Un percorso artistico di tutto rispetto quello di Fabio Maddalo, che affonda le radici nella sperimentazione della contaminazione fra stili e si fregia di numerosi riconoscimenti, premi nazionali e internazionali, pubblicazioni su riviste specializzate.

Tutto è luce, tutto è energia nei dipinti dell’artista salentino. Energia che travolge e immerge lo spettatore in un universo dirompente, dove quel che a prima vista appare, nasconde ulteriori possibilità espressive. Si intrecciano pensieri e rami nelle composizioni astratte e figurative, che sembrano voler uscire dai confini definiti del quadro per emergere, prepotenti e pulsanti di vita, nella realtà, quasi ad imporre la loro presenza viva, palpitante, mai scontata o banale, ebbra di quell’energia vitale che permea ogni tratto tracciato sulla tela.

Nelle opere di Fabio Maddalo si nascondono profili di volti, che appaiono solo agli occhi in grado di spostarsi dal piano delle impressioni apparenti a quello dell’essenza, un piano che vive nelle pieghe dell’anima, nella capacità di vedere oltre i confini di un mondo che spesso si limita ad apparire, nascondendo quel che in realtà è. E anche quando le atmosfere si fanno cupe, le energie cromatiche esplodono nella loro intensità divergente, nel loro essere specchio del sentire dell’artista, del suo modo passionale di leggere il mondo, della sua ricerca dei nessi tra le cose, nessi che a volte sfuggono, rappresentando la rottura e la ricerca di senso della sensibilità estetica contemporanea.

Passione, intensità, energia, tutto questo è Fabio Maddalo nella sua espressione artistica. Nessuna sfumatura delicata. Nessuna indecisione. Il colore esplode, frantuma le certezze, costringe lo sguardo a indagare, a perdersi nei tramonti accesi e nei rami che si protendono al cielo, oltre la cornice, al di là dei limiti, per poi tornare alla stabilità delle radici, ai giochi espressivi, ai volti finalmente visibili, che sono lì a ricordarci quanto dietro le apparenze sensibili, possano esserci infinite possibilità.


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21 Dicembre 2014